Indagine sperimentale

Autore: Giovanni A. Carlesimo, Paola Casadio, Maurizio Sabbadini e Carlo Caltagirone
I.R.C.C.S S. Lucia, Roma, Italia; Clinica Neurologica, Università di Roma "Tor Vergata", Italia
Traduzione: Francesca Gnoato

Furono indagati i seguenti stadi del processo di riconoscimento visivo (Marr, 1980, 1982): a) analisi delle caratteristiche visive elementari (grandezza, collocazione spaziale, orientamento delle linee, ...); b) formazione di una rappresentazione dello stimolo centrata sull'osservatore; c) formazione di una rappresentazione dello stimolo centrata sull'oggetto. Ulteriori test furono eseguiti per valutare l'accesso al magazzino della memoria visiva attraverso il sistema semantico e la processazione su modalità visiva di volti umani. Questi test furono somministrati a RC tra il febbraio e l'aprile del 1996.

Meccanismi di base del deterioramento nel riconoscimento di oggetti attraverso la visione

Analisi delle caratteristiche visive elementari

A RC furono somministrati 5 compiti di scelta forzata per la valutazione della percezione della grandezza e della forma di semplici figure geometriche, dell'orientamento e della lunghezza di linee e della collocazione spaziale di un punto in un piano bidimensionale.

Percezione delle misure. Furono presentati al paziente 20 paia di cerchi e 20 paia di quadrati di misure differenti (il diametro dei cerchi variava da 2 cm a 4.5 cm, i lati dei quadrati da 2 cm a 3.5 cm), disposti in ordine verticale. Il paziente doveva indicare la figura più grande di ogni coppia. Le risposte di RC furono corrette al 100%.

Percezione di forme semplici. Questa fu valutata usando una versione semplificata del test di Efron (1968). In ognuna delle 24 coppie, veniva presentato un quadrato (che aveva la stessa misura in tutti gli item), assieme ad un quadrato uguale (per metà degli item), oppure con un rettangolo, il cui rapporto base-altezza era variabile. Il paziente doveva riuscire a distinguere i due membri della coppia come uguali o diversi. RC rispose correttamente a 33 dei 34 stimoli presentati (97% di risposte corrette).

Percezione della collocazione spaziale. Il materiale stimolo consisteva di 30 paia di quadrati con un punto nero collocato all'interno in una tra 25 possibili posizioni. In metà degli item, la posizione del punto era la stessa nei due quadrati, mentre nella metà rimanente era diversa. Il paziente doveva decidere se i punti erano collocati nella stessa posizione oppure no. Il punteggio di RC fu di 29 risposte corrette (97%).

Percezione dell'orientamento delle linee. A RC furono presentate 48 paia di linee lunghe 4 cm sistemate in ordine verticale. Le linee potevano essere orientate a 0°, 45°, 90°, 135° rispetto al piano orizzontale e, per ogni paio, le linee potevano essere ugualmente orientate (metà degli item) o meno (altra metà degli item). RC totalizzò il 100% di risposte corrette.

Percezione della lunghezza delle linee. Gli stimoli consistevano di 20 paia di linee la cui lunghezza variava da 4.5 a 8 cm. Al paziente veniva richiesto di indicare la linea più lunga. RC diede 19 risposte corrette su 20 (95%).

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