Appendice 2: caso clinico

Autore: Gail Robinson, James Blair e Lisa Cipolotti
Traduzione: Gioia Negri

J.T., una donna destrimane di 63 anni, venne ricoverata al National Hospital nel maggio 1997 a seguito di un collasso. Alla visita, le furono riscontrati atassia, problemi di memoria ed un comportamento profondamente disturbato. Una RMI rivelò un ampio meningioma della falce, appoggiato sulla fossa cranica anteriore. Era associato ad un edema vasogenico periferico ed un effetto massa sull’ adiacente parte di cervello, specialmente sul corpo calloso, su entrambe le arterie cerebrali anteriori e sui corni frontali di entrambi i ventricoli laterali. Conseguentemente all’asportazione del tumore, la paziente morì per le complicazioni post-operatorie.

Valutazione neuropsicologica

J.T. venne esaminata con la versione abbreviata della WAIS-R ed ottenne un QI verbale di 81 ed un QI di performance di 74. Nelle Matrici Progressive di Raven a colori, ottenne un punteggio basso di 12/36, essendo la sua prestazione minata da errori di perseverazione. Nel RMT breve (Warrington, 1996), ottenne un punteggio di 17/25 per le parole e di 14/25 per i volti, che sono entrambi al di sotto del 5° percentile. Ancora errori di perseverazione vennero riscontrati nel suo profilo di risposta. L’elaborazione visiva e le abilità visuopercettive, esaminate con il Test della Forma e delle Lettere Incomplete dalla Batteria di Visual Object e Space Perception, erano completamente nei limiti normali.

Funzioni esecutive frontali

J.T. presentava un marcato disturbo comportamentale. Il suo umore era euforico e disinibito, ad esempio interrompeva spesso la conversazione per mettersi a cantare ad alta voce. Presentava inoltre confabulazione spontanea. La sua prestazione era estremamente deficitaria in una serie di test considerata sensibile al funzionamento del lobo frontale. Riusciva a dare una sola delle due soluzioni al test Weigl Colour Sorting Form. Le sue risposte al test delle Stime Cognitive erano estremamente bizzarre (ad es. per ’La lunghezza media della spina dorsale di un uomo ’ rispose ’25 piedi e 11.5 pollici ’). Nel test di Stroop era incapace di dire i colori delle parole stampate. Nel test di completamento di frasi di Hayling si comportò impeccabilmente nella sezione di inizio di risposta. Tuttavia, nella sezione di soppressione della risposta tutte le sue risposte erano correlate alla frase (ad es. per "molti gatti ci vedono molto bene di…" disse "…notte"). La sua fluenza verbale era marcatamente compromessa. In un minuto, riuscì soltanto a dire due parole inizianti per ‘S’, due per ‘F’, nessuna per ‘A’ ed un solo nome di animale.

Valutazione linguistica

Produzione linguistica

L’eloquio spontaneo di J.T. era fluente, ben articolato, con prosodia e sintassi normali. Non vennero notati errori parafasici. Tuttavia, c’erano segni di disinibizione. Ad esempio, quando la invitammo a descrivere casa sua, rispose "E’ una casa con tre camere da letto. Mi piace molto. Sto solo cercando di pensare ad un aggettivo che la faccia sembrare attraente …Bene, suppongo che sia una casa graziosa per le sue belle grandi finestre… Comunque, non so per quale motivo qualcuno dovrebbe dire che mi piace questa stanza.".

Recupero di parole

Benché nel suo eloquio spontaneo non ci fossero evidenze di una difficoltà di denominazione, ottenne un punteggio di confine nel test di denominazione a difficoltà graduale (McKenna e Warrington, 1980). Alcune delle sue risposte in questo compito erano bizzarre (ad es. quando le si chiese di denominare uno ‘sporran*’,disse "mi fa venire in mente uno scoiattolo").

*sporran: accessorio del costume scozzese, una borsa ricoperta di pelo.

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