Abstract

Pubblicato da J.M. Grailet, X. Seron, R. Bruyer, F. Coyette, M. Frederix in Cognitive neuropsychology, 1990, 7 (4) 275-309 il 02 gennaio 2020 - traduzione: Elena Pistollato

Riportiamo il caso di un paziente con un difetto rilevante nel riconoscimento visivo degli oggetti dopo un danno vascolare nelle regioni posteriori di entrambi gli emisferi cerebrali. Concludiamo che il nostro soggetto ha sofferto di agnosia visiva integrativa, secondo terminologia recentemente proposta da Humphreys e Riddoch. Tuttavia, c'erano diverse caratteristiche secondo cui il nostro soggetto si differenziava dai casi precedenti di agnosia integrativa: ha dimostrato delle difficoltà analoghe nella modalità tattile, tendeva a riconoscere gli oggetti quando questi erano effettivamente utilizzati dall'esaminatore, e sembrava aver accesso alla conoscenza semantica degli oggetti a partire da un'analisi parziale senza accesso alla conoscenza strutturale. Vengono qui discusse le implicazioni di questo caso per i casi di agnosia riportati attualmente e per quanto riguarda il riconoscimento visivo degli oggetti.

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