Valutazioni neuropsicologiche

Autore: J.M. Grailet, X. Seron, R. Bruyer, F. Coyette, M. Frederix
Traduzione: Elena Pistollato

La prima valutazione psicologica è stata effettuata tra il 14 e il 18 Maggio 1987.

Non c'era un'aprassia ideativa o ideomotoria, ma abbiamo notato degli elementi di disprassia costruttiva che erano probabilmente dovuti a delle disabilità visive (l'analisi dettagliata dei disegni del soggetto viene di seguito).

FIG. 1: L'immagine del C.T.-scan registrata dopo il secondo ictus; mostrante tracce della precedente patologia cerebrovascolare (zona destra occipito-temporale: lato sinistro della fotografia) e il danno causato dall'ictus più recente (area dell'arteria posteriore sinistra:lato destro della fotografia).

Il riconoscimento di dita e corpo e la discriminazione tra destra e sinistra erano normali. C'era una stereognosia bilaterale, e il riconoscimento visivo era notevolmente disabilitato: HG non riconosceva gli oggetti e i volti. In una prova di categorizzazione di fotografie colorate, HG era in grado di distinguere abbastanza bene tra volti umani (24 stimoli) e stimoli non facciali come facciate di case (8 stimoli) e le griglie dei radiatori delle auto, ma ha incluso erroneamente 5 facce animali (di cani e gatti) nella categoria di volti umani. Su 20 fotografie (10 di personaggi famosi e 10 di persone sconosciute) HG non era in grado di distinguere adeguatamente il sesso (7 errori: 3 non risposte e 4 errori di classificazione) e non era in grado di valutare l'età (14 errori). L'identificazione di HG delle razze (dati 6 cinesi, 7 neri, 2 arabi e 4 bianchi) era altrettanto insufficiente: HG ha identificato correttamente solo i volti di razza bianca ed ha mostrato una chiara tendenza ad attribuire la razza bianca (14 casi). HG non era inoltre in grado di riconoscere i volti famosi o di denominare i suoi parenti (anche nelle fotografie di se stesso e di sua moglie). Inoltre non riusciva a classificare le 20 fotografie dei volti nelle categorie conosciuto o sconosciuto e tutte le fotografie sono state classificate come sconosciuti. Non riusciva a riconoscersi allo specchio o su un video e riconosceva i parenti solo dalla voce. Non era inoltre in grado di riconoscere i colori o di combinare i colori della stessa o di diversa saturazione, ma era perfettamente in grado di disporre i colori a seconda del loro livello di saturazione. Non aveva difficoltà, inoltre, in prove che richiedevano l'associazione verbale dei colori (vedi di seguito). Un test uditivo non ha mostrato alcun disturbo cosicché abbiamo postulato che il riconoscimento uditivo non aveva subito danni.

Nella nostra batteria di test per l'agnosia visiva (descritto nella sessione successiva) HG ha ottenuto un punteggio del 34% di risposte corrette solo su oggetti reali (denominazione corretta e identificazione corretta come descritto dettagliatamente nella prova 11), e il suo risultato è sceso al 3% sulle fotografie a colori di oggetti e allo 0% sui disegni lineari di oggetti. Il riconoscimento visivo di conseguenza risultava seriamente disabilitato.

Il discorso spontaneo di HG era fluente e piuttosto normale, fatta eccezione per delle disnomie occasionali che erano a malapena percettibili nella conversazione. La comprensione era normale.

C'erano elementi di disortografia superficiale. In una batteria scritta di 100 termini, HG ha non ha dimostrato nessun chiaro effetto di frequenza (17 errori su parole frequenti e 22 errori su parole non frequenti), ma c'era un effetto di regolarità sulla sillabazione tarata su una scala di 5 livelli. HG ha fatto 8 errori ai due livelli inferiori di complessità ma 20 ai due livelli superiori. Inoltre, tutti gli errori erano delle regolarizzazioni di sillabazione irregolare. Non c'erano effetti di categoria grammaticale, immagini, lunghezza sulla sillabazione di HG usando la lista di 152 termini compilata da Jelen. I risultati di HG per la sillabazione orale erano identici a quelli della sillabazione scritta.

La lettura di HG di parole, sillabe, lettere e cifre era molto disabilitata. Non riusciva a distinguere da solo le lettere dalle cifre, ma una volta che gli si diceva la natura del materiale, HG spontaneamente faceva uso di una strategia di ricerca cinetica. Per esempio, per le lettere, ricapitolava il gesto della scrittura di ciascuna lettera in ordine alfabetico fino a che riusciva a collegarlo al gesto richiesto dallo stimolo. Con una tale strategia, HG tendeva ad accettare visivamente degli oggetti simili come oggetti identici.

La memoria di HG era disabilitata in modo importante: mostrava un'amnesia anterograda di una certa consistenza con una dimenticanza notevole degli eventi recenti ed un disorientamento spazio temporale. La sua condizione perciò è stata descritta come sindrome di Korsakoff. HG riusciva in modo relativamente normale nelle prove di memoria a breve termine, ma faceva degli errori grossolani nei test di insegnamento verbale; non c'erano segni di apprendimento nei vari tentativi e HG faceva sistematicamente ricorso a dei meccanismi di memoria a breve termine.

Le funzioni intellettuali di HG risultavano solo parzialmente e non significativamente disabilitate, con un Q.I. di 115 sulla batteria W.A..I.S. (risultati standard: informazione: 16; comprensione:20; aritmetica:14; somiglianze:18; numerazione:12). Date le sue difficoltà agnostiche, la scala dei risultati non è stata attribuita.

Durante le prove, HG è stato descritto come "anosodiaforico" perché riconosceva i suoi disturbi ma sembrava non interessarsene. Effettivamente, descriveva le sue difficoltà come disturbi mnemonici, affermando di non essere in grado di ricordare cosa potesse essere un oggetto presentato o a chi potesse appartenere una particolare faccia presentata. Le sessioni iniziali hanno mostrato un soggetto piuttosto euforico che scherzava di frequente con l'esaminatore.

In conclusione, sono emersi due fatti principali dagli esami complessivi neuropsicologici: un grosso deficit agnostico visivo e un importante disordine mnemonico. Ci concentriamo qui sul deficit agnostico.

Una batteria standard di 90 oggetti è stata utilizzata come stimolo nelle prove descritte qui di seguito. Ognuno di essi era familiare, facile da maneggiare, un oggetto di tutti i giorni. Erano distribuiti in 8 categorie semantiche: utensili da bagno, utensili da cucina, utensili da cuciti, oggetti d'ufficio, oggetti associati con gli hobbies, attrezzi, abiti e oggetti non specifici (pipe, sigarette e così via). Ogni stimolo era presentato in tre modi diversi: l'oggetto in se stesso, una fotografia a colori dell'oggetto (9 x 13) e un disegno lineare di questo. Sono state formate tre serie da 30 stimoli, con una distribuzione equa degli oggetti nelle categorie semantiche. Le tre serie non si differenziavano per quanto riguarda la familiarità visiva, la complessità visiva o la frequenza dei nomi degli oggetti.

La nostra batteria seguiva le linee principali del modello di Ratcliff e Newcombe (1982) del trattamento intellettivo degli oggetti ed aveva lo scopo di studiare tre livelli di agnosia: (1) i disturbi percettivi come normalmente valutati dalle prove di copia e di abbinamento; (2) disabilità nella classificazione percettiva come è definito di seguito; e (3) i disordini semantici riguardanti la conoscenza selettiva degli oggetti.

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