Livello di classificazione percettiva

Autore: J.M. Grailet, X. Seron, R. Bruyer, F. Coyette, M. Frederix
Traduzione: Elena Pistollato

Per valutare i processi mentali a questo livello, abbiamo testato l'abilità di HG di abbinare oggetti da diversi punti di vista e di abbinare i disegni con la conoscenza mnemonica degli oggetti.

HG è stato sottoposto ai test in 4 condizioni: l'abbinamento di rappresentazioni prototipiche contrapposte a quelle rotate, due prove di indicazione di un oggetto con scelta multipla, una prova d'identificazione dell'oggetto, e due prove che coinvolgevano l'abbinamento di due raffigurazioni prototipiche di oggetti correlati. Ogni prova richiedeva alcune classificazioni della struttura percettiva dell'oggetto.

Prova 6:Abbinamento da diversi punti di vista

Materiale

La batteria di stimoli consisteva in 40 coppie di fotografie: metà di esse erano fotografie di oggetti diversi (coppie diverse) e l'altra metà erano diverse angolazioni dello stesso oggetto (coppie identiche). Delle due angolazioni diverse dello stesso oggetto, una era convenzionale e l'altra non convenzionale. Gli stimoli non convenzionali erano costruiti sulla base di due criteri. In 10 coppie, lo stimolo non convenzionale manteneva l'asse principale d'informazione ma le caratteristiche salienti erano mascherate (fig. 8, sinistra); nelle altre 10 coppie, gli assi principali erano in prospettiva ma le caratteristiche principali più salienti erano mantenute (fig. 8, destra). Questa manipolazione era stata fatta per permetterci di esaminare l'influenza di due strategie plausibili sui giudizi costantI riguardanti gli oggetti, uno che si basava sull'estrazione di caratteristiche e l'altro sull'analisi degli assi principali. Lo stesso principio veniva applicato per le coppie diverse: in 8 coppie, i due oggetti condividevano un asse comune, ma le caratteristiche salienti erano diverse; in 8 coppie, le caratteristiche erano comuni ma gli assi differivano; infine, in 4 coppie c'era un asse principale comune e delle caratteristiche in comune (FIG.9). Tutte le fotografie utilizzate raffiguravano degli oggetti dalla batteria standard.

FIG.8: Esempi di coppie di "stessi oggetti":diverse angolazioni che mantenevano o l'asse maggiore (sinistra), o la caratteristica saliente (destra). Le fotografie erano a colori.

FIG.9: Esempi di coppie di "oggetti diversi" in cui l'asse principale (in alto), la caratteristica saliente (in mezzo), o entrambe (in basso), sono simili. Le fotografie erano a colori.

Risultati

I risultati erano lampanti: HG aveva fatto 14 errori sulle 20 coppie identiche e 3 errori sulle 20 coppie diverse. Mostrava così una marcata tendenza a considerare gli stimoli come diversi (31 giudizi di diversità su 40 risposte). HG sembrava avere più difficoltà con la sua prova ed era regolarmente incapace di fornire una classificazione percettiva. Il numero limitato di stimoli per categoria impedisce ogni rigida conclusione sull'influenza delle caratteristiche in contrapposizione con le caratteristiche degli assi, ma le differenze non sembravano essere significanti: per le coppie identiche, c'erano 6 errori in caso di assi mantenuti e 8 in caso di caratteristiche mantenute.

La prima prova di scelta multipla coinvolgeva dei disegni e la seconda degli oggetti reali.

Prova 7: Disegni

Materiale

Il materiale era quello del Test di Comprensione Lessicale che utilizzava dei distrattori visivi e semantici (L.U.V.S. test:Bishop e Byng). In questa prova di indicazione, ogni obiettivo è circondato da un distrattore semantico, visivo, visuo-semantico e neutro e al soggetto si chiede oralmente di indicare l'obiettivo.

Risultati

HG ha fatto 13 errori sui 40 item del test L.U.V.S. Ha scelto erroneamente 8 distrattori visuo-semantici, 3 semantici e 2 visivi. Non ha mai scelto un distrattore neutro.

Prova 8: Oggetti

Materiali

La seconda prova era costruita secondo gli stessi principi del test L.U.V.S., ma con due differenze: gli stimoli erano 30 oggetti reali da indicare, e ogni oggetto da indicare era circondato da 5 distrattori, invece che da 4, un secondo distrattore neutro era stato infatti aggiunto. Tutti gli obiettivi e i distrattori eccetto 12 provenivano dalla nostra batteria standard e questi 12 sono stato aggiunti per rispettare il nostro criterio di classificazione

Risultati

HG ha fatto 13 errori su 30 scegliendo 6 distrattori visuo-semantici, uno semantico, e 6 visivi. Sembra interessante che gli errori siano distribuiti in modo ineguale tra i distrattori in entrambe le prove. Considerando le due prove assieme, notiamo che HG ha scelto erroneamente i distrattori visivi in 8 occasioni, quelli visuo-semantici in 14 e i semantici solo in 4 occasioni. In nessun caso è stato scelto un distrattore neutro.

Le successive prove di classificazione percettiva coinvolgevano l'identificazione dell'oggetto.

Prova 9: Scelta dell'oggetto

Materiale

Gli stimoli erano 69 disegni lineari: 35 di oggetti effettivi e 34 di "non oggetti". Questi ultimi derivavano da oggetti veri e propri in disposizioni insolite, deformazioni locali, o addizione di parti. In ogni caso il referente reale poteva essere identificato: per esempio, un chiodo con due teste, un tandem con due manubri uno di fronte all'altro nel mezzo e una scala con una sola estremità.

Risultati

Sono stati rilevati 33 errori: 24 coinvolgevano i non oggetti e 9 coinvolgevano gli oggetti reali. HG ha quindi prodotto 50 risposte di oggetti e 19 risposte di non oggetti. Questa tendenza in favore dell'identificazione di "oggetti" non poteva sostenere la postulazione che le risposte erano basate sull'identificazione delle parti. In quasi ogni caso, il soggetto era incapace di denominare o identificare lo stimolo che aveva categorizzato come un oggetto.

La prova finale di classificazione percettiva coinvolgeva l'abbinamento di due angolazioni prototipiche di oggetti correlati.

Prova 10: Abbinamento di diverse angolazioni di oggetti

Materiali

Sono state costruite due serie di 20 stimoli, 10 di rappresentazioni diverse di oggetti che condividevano lo stesso nome (per esempio, due tazze diverse), e 10 coppie di oggetti diversi. Nella serie semantica, le 10 coppie differenti erano formate da degli stimoli correlati semanticamente (per esempio, una pipa e un accendino); nella serie visuo-semantica, gli stimoli accoppiati erano collegati visivamente e semanticamente (per esempio, un dado e una tesserina del domino). Nelle coppie con lo stesso nome, un oggetto era sempre stato estrapolato dalla batteria standard, l'altro no; nelle coppie diverse, entrambi gli oggetti erano selezionati dalla batteria standard.

Risultati

Il soggetto ha fatto 10 errori su 40 tentativi. C'erano 7 errori nelle coppie diverse, 3 nelle serie semantiche e 4 nelle serie visuo-semantiche. C'erano anche 2 errori nelle coppie identiche ed una non risposta.

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