Discussione: le teorie

Autore: John R. Hodges, Università di Cambridge, unità di Neurologia Rosaleen A. McCarthy, Dipartimento di Psicologia Sperimentale, Cambridge, UK
Traduzione: Tiziana Baisini

Le teorie cognitive contemporanee sulla memoria autobiografica enfatizzano la concezione della memoria come un sistema complesso integrato di recupero ed immagazzinamento (p.es. Baddeley, 1990). Il processo generale di recupero e ricordo è visto come un'operazione cognitiva dinamica che coinvolge problem solving, controlli incrociati, verifiche ed inferenze (p.es. Norman e Bobrow, 1979). L'informazione mestica non è semplicemente letta da un magazzino, ma è ricostruita in accordo con le richieste del compito e con riferimento ad informazione registrata di vario genere. Il funzionamento del sistema e la sua elaborazione è costruita in analogia con programmi di computer che sono stati continuamente modificati ed aggiornati. In termini di organizzazione, si può pensare al recupero come se fosse mediato da una struttura di programma gerarchica. Al livello più basso ci sono gli elementi del ricordo autobiografico che possono essere relativamente frammentari e cognitivamente non strutturati (Morton e altri, 1985). I ricordi possono diventare strutturati e coerenti in virtù di operazioni che sono eseguite nel processo di recupero. Al livello più alto del programma ci sono le "strutture" di recupero (a volte chiamate E-Mops o pacchetti di organizzazione della memoria episodica, Schank, 1982). Il ruolo maggiore della struttura di recupero è nel fornire indizi, ed una struttura organizzativa di base, per guidare il recupero e l'integrazione dei livelli più bassi del ricordo. La relazione fra i livelli più alti e più bassi della gerarchia può essere pensata come fosse simile allo schedario di una biblioteca che guida il lettore attraverso i libri.

Le strutture di recupero al livello più alto sono pensate come organizzate tematicamente, nei termini di eventi di vita importanti o di periodi di vita (Conway, 1992). In sostanza, con l'accesso della struttura di recupero appropriata ad una o ad un'altra epoca di vita è fornita una struttura organizzazionale maggiore che può guidare il recupero e la ricostruzione di più specifici episodi autobiografici (p.es. Reiser e altri, 1986; Conway e Bekerian, 1987). In termini di substrati neurologici, è stato suggerito che il livello più alto di processazione della memoria ed il controllo dinamico della ricerca mnestica sono entrambi dipendenti da procedure supportate dei lobi frontali. L'informazione contestualmente indipendente (semantica) ed i ricordi individuali possono essere rappresentati nelle aree corticali temporale e parietale inferiore (p.es. Shallice, 1988; Weiskrantz, 1990; Hodges ed altri, 1992).

Le caratteristiche qualitative del disturbo di P.S. sono coerenti con un disordine maggiore del livello di struttura di recupero tematica nel processo di recupero. Sembra che egli abbia perso, o che non vi possa accedere, una serie adeguata di strutture che creano l'indice dei ricordi della sua memoria autobiografica. Così, piuttosto che essere in grado di migliorare i suoi ricordi tramite un tema d'infanzia, della marina, di giovane sposato, di uomo d'affari di successo (per esempio), P.S. è bloccato inadeguatamente con "marina" come struttura difettosa per ricostruire il passato e probabilmente per interpretare il presente. Questo è un disastro cognitivo da un gran numero di prospettive. Innanzitutto, nei quarant'anni che sono intercorsi da quando il tema della marina era appropriato, l'accesso ai contenuti del livello più basso di ricordi di P.S. è come se fosse diventato chiassoso o degradato e soggetto ad una considerevole interferenza retroattiva. La sua ricerca, recupero ed attività di ricostruzione sono riferite in mancanza d'altro ad un'informazione relativamente debole. In secondo luogo, P.S. è estremamente limitato nella gamma delle operazioni di verifica che può eseguire sui risultati delle sue ricerche di memoria e sulle sue ricostruzioni. Egli agisce sull'ipotesi di una falsa mancanza e quindi non ha una base solida per provare e riprovare il suo recupero. In terzo luogo, lo schema della marina è inappropriato ed incongruo con la sua vita attuale. Egli è come una persona che agisce con l'aspettativa appropriata per andare dal dentista mentre invece sta entrando in un ristorante. Le cose sbagliate sembreranno significative e memorabili e le cose giuste sembreranno banali e di poco conto.

Il fallimento nell'accesso al sistema di recupero tematico a livello della memoria autobiografica può spiegare sia l'osservazione che la conoscenza degli eventi di P.S. è generalmente peggio della sua conoscenza delle persone, sia il fatto che la sua conoscenza dell'informazione personale è deteriorata relativamente alla conoscenza di eventi pubblici. Per questa spiegazione dobbiamo supporre che (i) ci sono modi alternativi di accedere e costruire ricordi ad un livello inferiore a quello della struttura di recupero tematico e (ii) che ci sono sub-schemi che possono essere utilizzati per recuperare e ricostruire l'informazione sotto sezioni alternative. Alcuni tipi di recupero saranno ottimali per alcuni tipi di informazioni. Questi presupposti hanno ricevuto un considerevole riscontro empirico in lavori con soggetti normali per cui è ragionevole adottarli qui (Tulving e Thomson, 1973; Brown ed altri, 1986; Richardson-Klavehn e Bjork, 1988).

Il relativo risparmio della conoscenza di P.S. delle persone e degli eventi con le quali sono associate potrebbe insorgere a causa della ricerca altamente specifica e dei processi di recupero che sono scatenati da nomi individuali. Queste operazioni possono non dipendere così strettamente dal livello di programmazione della struttura di recupero tematica discusso sopra. I nomi di persona possono indirizzare informazione semantica (libera dal contesto) altamente specifica che può essere impiegata per indicare la conoscenza riguardo eventi ed episodi associati con quel nome. Vorremmo suggerire che la distinzione fra persone ed eventi sorge come conseguenza della differente unicità degli indizi forniti da questi due tipi di informazioni. Indizi altamente specifici o unici forniscono un modo di entrare nel sistema di memoria ad un livello più basso di quello della struttura di recupero tematico.

P.S. può anche accedere all'informazione riguardo la recenza relativa degli individui-sempre che il giudizio sia relativo piuttosto che assoluto. Così P.S. può stabilire che X è più recente di Y, che a sua volta è più contemporaneo di Z (se testati con volti o nomi); ma se è chiesto a P.S. "quando era famoso X?" egli cade nella sua struttura relativa alla marina e traspone tutti gli individui agli anni quaranta. Queste scoperte sottolineano la tesi che la conoscenza riguardo alle persone può essere indicizzata usando routines ad accesso multiplo. Esse dimostrano anche che l'informazione alla quale ha accesso P.S. dai nomi delle persone ha una recenza relativa come un materiale emergente piuttosto che come una componente della sua conoscenza immagazzinata. Prendendo insieme questi due pezzi di informazione possiamo dedurre che la derivazione di un ordine temporale ha luogo ad un livello di codificazione che è successivo all'immagazzinamento fonologico e lessicale-un'inferenza che è coerente con i precedenti lavori sull'amnesia (McCarthy e Warrington, 1993). In stridente contrasto con in nomi delle persone, P.S. non è in grado di mettere in ordine degli eventi nominati.

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