Il deficit distale dell'atassia ottica

Autore: M.-T. Perenin e A. Vighetto
Laboratorio Di Neuropsicologia sperimentale, INSERM unità 24, Bron, Francia
Traduzione: Mara Bonati

Il deficit distale è stato principalmente analizzato nel test di orientamento della mano, sottoposto a 7 dei pazienti. L'obiettivo di far passare la mano attraverso il buco del disco è stato portato a termine da tutti sebbene spesso lentamente e in modo impacciato.non appena la mano si avvicina al disco, si possono osservare errori sia spaziali che di orientamento. Questi 2 tipi di errori compaiono separatamente o, più spesso, insieme. Gli errori spaziali sono generalmente di piccola ampiezza e sempre del tipo corretto. Questo deriva probabilmente dal fatto che l'obiettivo è largo e sempre localizzato nello stesso posto per tutta una sessione monocampo. Gli errori di orientamento della mano sono osservati nei lesionati a destra nello stesso modo dei pazienti lesionati a sinistra. Per i pazienti danneggiati a destra, gli errori di orientamento compaiono solo (caso 2) o maggiormente (caso 3) nel campo visivo controlaterale alla lesione, qualunque mano sia utilizzata. Al contrario, tutti i pazienti lesionati a sinistra eccetto il caso 10 mostrano non solo un effetto di campo ma anche un effetto di mano. Gli errori angolari sono compresi tra 45° e 90° ma talvolta compare una totale inversione della normale postura della mano (corrispondente ad un errore di 180°. Soprattutto nel caso 4). Il più comune danneggiamento consiste nella mancanza di un orientamento anticipatorio della mano che rimane orizzontale dalla sua posizione di partenza sulla tavola fino al contatto con il disco, qualunque orientamento abbia la fessura del disco.

FIG. 6

Distribuzione degli errori di orientamento della mano attraverso le diverse combinazioni mano-campo per 2 pazienti danneggiati a destra (A) e 5 danneggiati a sinistra (B) e per il gruppo di controllo (C) durante il test di orientamento della mano.

LVF = campo visivo sinistro

CVF = campo visivo centrale

RVF = campo visivo destro

Gli effetti del campo visivo e della mano sono simili a quelli osservai per gli errori spaziali nei 2 gruppi di pazienti.

L'assenza di orientamento o mancato orientamento della mano non è il solo deficit distale. L'analisi di sequenze di immagini rivela in tutti i pazienti e in entrambe le situazioni testate un fallimento dell'abilità di adattare la mano con una posizione adeguata delle dita in vista dell'oggetto- obiettivo. Questo difetto ha la stessa distribuzione attraverso le diverse combinazioni mano-campo come nel caso degli errori spaziali. Nel raggiungimento di un oggetto, è normalmente osservato un aspetto disteso della mano, con le dita completamente stese durante la fase di trasporto. Inoltre, la maggior parte dei pazienti lesionati a sinistra mostra danneggiamenti con la mano destra non osservati nei pazienti danneggiati a destra. I movimenti sono generalmente più esitanti durante l'azione dell'afferrare l'obiettivo. Si è talvolta osservato un comportamento motorio completamente inadatto, soprattutto in quei pazienti affetti anche da aprassia ottica (casi 4,6,7). Per esempio, la mano può rimanere chiusa durante la sua traiettoria o può muoversi in un inutile alternarsi di posizioni prone e supine. Nei compiti di orientamento della mano qualche dito rimane flesso e non può passare nel buco. Infine i pazienti lesionati a sinistra falliscono spesso nell'uso di suggerimenti tattili utili a terminare il compito quando la mano tocca l'obiettivo per caso, malgrado l'assenza di deficit tattili significativi.

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