Decorso

Autore: M.-T. Perenin e A. Vighetto
Laboratorio Di Neuropsicologia sperimentale, INSERM unità 24, Bron, Francia
Traduzione: Mara Bonati

Otto dei pazienti sono stati ulteriormente esaminati a diversi intervalli di tempo dall'inizio della malattia, da tre mesi fino a sei anni. Quattro di loro sono stati sottoposti solo ad un esame informale, mentre negli altri quattro (casi 3, 6-8) gli errori sono stati riquantificati utilizzando lo stesso paradigma. In due pazienti (casi 1, 7) il recupero dall'atassia ottica è stato quasi completo, come mostra la fig. 7 per il caso 7. In entrambi, tuttavia la condizione di raggiungimento bimanuale appare evidenziare il deficit, come mostrano le percentuali di errori aumentate fino al 50% nel raggiungimento non incrociato e 75% nel raggiungimento crociato. Negli altri 6 pazienti l'atassia ottica è ancora presente anche dopo qualche anno dall'esordio, sebbene ci sia una generale tendenza verso un parziale recupero, come mostra la fig. 8 per il caso 6.

FIG. 7

Esempi di recupero quasi completo dell'atassia ottica. Prestazioni del caso 7 a 3 settimane (a) e a 6 anni (b) dall'esordio: vengono presentate le percentuali di errori nel raggiungimento (A) e nell'orientamento della mano (B), per differenti combinazioni mano-campo.

FIG. 8

Esempi di parziale recupero parziale dall'atassia ottica. Prestazioni del caso 6 a 1.5 masi (a), 3.5 mesi (b) e 5 anni (c) dall'esordio: si presentano le percentuali di errori nel raggiungimento (A) e di orientamento della mano (B) per le diverse combinazioni mano-campo.

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