Abstract

Pubblicato da Ennio De Renzi e Giuseppe di Pellegrino<br/>Dipartimento di Neurologia, Università di Modena in Cortex,(1998) 34,403-415 il 02 gennaio 2020 - traduzione: Rossana Tadioli

Prosopagnosia ed alessia in assenza di agnosia per gli oggetti

A seguito di un trauma che ha prodotto una lesione bilaterale nelle aree posteriori del cervello, una paziente lamentava dislessia e prosopagnosia , ma non agnosia per gli oggetti. In sede testistica mostrava un intatto riconoscimento di disegni di oggetti, anche quando veniva sottoposta a compiti che richiedevano abilità percettive come ad esempio il test delle figure sovrapposte di Ghent e lo Street Complention test. Questo pattern di deficit non è compatibile con la previsione di Farah (1990) secondo la quale la presenza contemporanea di Alessia e Prosopagnosia è invariabilmente associata ad agnosia per gli oggetti.

La prestazione nella lettura della paziente aveva le caratteristiche tipicamente riscontrate nei lettori lettera per lettera. Ai tests sui volti, dimostrò una discrepanza fra la compromissione mostrata nel riconoscimento di familiarità e nella denominazione di facce famose, e la corretta prestazione (sebbene rallentata) nell'abbinare i nomi di personaggi famosi con le loro fotografie. Questa contraddizione apparente venne chiarita mostrando che la paziente aveva mantenuto la abilità di generare immagini mentali di volti noti in risposta alla presentazione del loro nome. Noi assumiamo che l'unita di riconoscimento di volti era intatta, ma parzialmente disconnessa dall'output dei processi percettivi.

Parole chiave: Alessia, Agnosia per gli oggetti, Prosopagnosia.

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