Agnosia appercettiva, associativa, uditiva, tattile

Pubblicato da Stefano Bussolon il 23 agosto 2017

Agnosia appercettiva

Nell'agnosia appercettiva vi è un deficit a carico della corteccia visiva. In questo caso la prestazione deficitaria è dovuta ad deterioramento della sensibilità al contrasto. Vi è difficoltà nella copia (assente nell'agnosia visiva o associativa) e nel distinguere figure simili. Il deficit è quindi percettivo, ma legato non al sistema sensoriale ma alla corteccia visiva.

Agnosia associativa

In questa forma patologica vi è una dissociazione fra il riconoscimento dell'oggetto e la sua conoscenza. Dissociazione della via occipito-temporale?

I sintomi di agnosia associativa sono simili a quelli di disturbo della memoria semantica: in entrambi i casi non si riesce recuperare le informazioni semantiche dell'oggetto stimolo. Nel primo caso perché non si riesce ad associare la conoscenza percettiva dell'oggetto con quella semantica, nel secondo caso perché la conoscenza semantica viene meno. La diagnosi differenziale fra le due forme patologiche avviene chiedendo al soggetto di disegnare a memoria un oggetto noto: l'agnosico lo sa fare, in quanto conosce l'oggetto, mentre l'amnesico semantico no.

Agnosia uditiva e tattile

Sono forme meno frequenti e soprattutto funzionalmente meno invalidanti dell'agnosia visiva. L'agnosico uditivo non riesce, ad esempio, a riconoscere la voce di una persona (ad esempio al telefono) oppure il verso di un animale. L'agnosico tattile non riesce a riconoscere un oggetto presentato soltanto nella modalità tattile (ad occhi chiusi).

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