Classificazione delle dislessie acquisite

Autore: Sarah Menini

Dislessie periferiche

Sono definite dislessie periferiche i disturbi di elaborazione della forma visiva della parola. Il disturbo colpisce le prime fasi di elaborazione delle parole, che sono le più periferiche.

Dislessia da neglect

Sintomi

La dislessia da neglect è un disturbo dell'elaborazione visiva delle parole che comporta la mancata elaborazione di una parte del campo visivo, generalmente la parte sinistra. Il paziente con questo tipo di disturbo commette errori nella lettura perché non presta attenzione alle porzioni delle parole corrispondenti alle aree dello spazio negletto.

Gli errori commessi, in genere, sono costituiti dall'omissione o dalla sostituzione delle lettere che compongono la parte di parola negletta. È stato osservato che i pazienti con diagnosi di dislessia da neglect quando sostituiscono le lettere iniziali della parola tendono a preservarne la lunghezza complessiva e la posizione delle lettere. Questo dato permette di ipotizzare che, anche se tali pazienti non riescono a leggere le parole presentate loro, conservino alcune conoscenze relative alla parola stessa

Un esempio di errore riscontrabile in questo tipo di dislessia è che la parola "LETTO" può essere letta come ETTO PETTO SETTO TETTO.

Sede della lesione

Sebbene la dislessia da neglect acquisita sia più frequente in pazienti con danni cerebrali all'emisfero destro, e quindi gli errori si riscontrino nel campo visivo sinistro, talvolta anche lesioni all'emisfero sinistro possono provocare dislessia.

Nel caso di lesioni all'emisfero destro gli errori vengono commessi nella parte iniziale della parola, mentre nel caso di danni all'emisfero sinistro gli errori di lettura si concentreranno nella parte finale delle parole.

La sede lesionale della dislessia da neglect è solitamente parietale.

Interpretazione teorica

Rifacendosi al modello a doppia via, spiegato precedentemente, si può ipotizzare che il deficit funzionale che provoca dislessia da neglect sia localizzato a livello dell'analisi visiva dello stimolo, il cui compito è di analizzare la forma delle lettere ma anche la loro posizione spaziale. Questi pazienti potrebbero avere una rappresentazione degradata delle lettere che non permette la normale elaborazione dell'informazione.

Dislessia attenzionale

Sintomi

Questi pazienti sono in grado di leggere le parole, ma non le lettere che le compongono. Ovvero sono in grado di leggere la parola CASA, ma non riescono a denominare la lettera presente in essa C-A-S-A.

Inoltre, sono in grado di leggere le parole e le lettere solo qualora vengano presentate separatamente, mentre non riescono a leggerle se fanno parte di una serie. Ad esempio possono leggere la parola CASA se presentata singolarmente ma non più se fa parte di una serie come CASA PERA MELA SEDIA.

Uno degli errori più tipici di questi pazienti è la "migrazione" delle lettere, per cui se vengono presentate contemporaneamente le stringhe RINE-PATO esse possono essere lette come PANE-RITO.

Sede lesionale

Solitamente questo tipo di disturbo consegue a lesioni del lobo parietale sinistro.

Interpretazione teorica

L'interpretazione più accreditata di questi disturbi è che si tratti di deficit del controllo attenzionale in modalità visiva, in altri termini non sarebbe permessa la selezione dello stimolo a cui prestare attenzione quando si trova vicino ad altri stimoli simili.

Dislessia lettera per lettera (Alessia pura)

La lettura delle parole da parte di questi pazienti può avvenire solo attraverso la lettura separata delle singole lettere che compongono la parola stessa. Il processo di lettura di questi pazienti è simile a quello dei bambini durante le prime fasi di apprendimento della lettura quando, prima di leggere l'intera parola, fanno la sillabazione.

Dato il tipo di processo richiesto la velocità di lettura sarà proporzionata alla lunghezza delle parole. Anche l'accuratezza con cui le parole vengono lette dipende molto dalla lunghezza delle stesse, in modo tale che in parole più lunghe si riscontrano solitamente un maggior numero di errori. Qualora i pazienti commettano errori, questi sono di tipo visivo, ovvero confondono parole visivamente simili.

La dislessia lettera per lettera viene denominata anche alessia pura perché, generalmente, i pazienti che ne soffrono mantengono inalterata la capacità di scrittura e di spelling e solitamente non sono associati altri disturbi del linguaggio, quali per esempio l'afasia.

Sede lesionale

La lesione che più frequentemente è associata a dislessia lettera per lettera acquisita è la lesione al lobo occipitale inferiore anteriore adiacente al lobo temporale di sinistra.

Dislessie centrali

Le dislessie centrali sono quei disturbi di lettura il cui deficit è a carico delle due procedure necessarie per la lettura ad alta voce, ovvero della via fonologica e della via visiva.

Dislessia superficiale o lettura fonologica

Sintomi

La dislessia superficiale è sostanzialmente un disturbo della lettura di parole non regolari e che costituiscono eccezioni di pronuncia. Per questa sua caratteristica è più facilmente diagnosticabile in pazienti la cui lingua madre contiene parole con ortografia irregolare o con eccezioni di pronuncia (ad esempio l'inglese).

Il paziente affetto da dislessia superficiale è solitamente in grado di leggere le non parole.

I pazienti cercano di leggere le parole presentate loro attraverso la conversione grafema-fonema e quindi i tratti caratteristici della dislessia superficiale sono:

la lettura delle parole regolari migliore di quella delle parole irregolari

gli errori nella lettura della parole irregolari sono, in genere, generalizzazioni. In sostanza la parola viene letta come se fosse regolare (soprattutto in inglese)

nella lettura delle parole polisillabiche viene spesso sbagliato l'accento (questo errore è caratteristico della dislessia superficiale dei pazienti italiani)

la lettura silente di parole omofone non omografe è deficitaria (in italiano esistono poche parole omofone non omografe che vengono sostituite nei test per la diagnosi da parole del tipo L'AGO-LAGO)

il paziente commette errori quando gli viene chiesto di giudicare la correttezza semantica di frasi del tipo L'AGO E' FATTO DI ACQUA. Queste frasi possono essere usate come equivalenti delle parole inglesi omofone non omografe.

errori ortografici, cioè sostituzioni, eliminazioni o aggiunte di lettere

deficit di scrittura. Le parole scritte sono fonologicamente corrette, ma ortograficamente scorrette (es A DOGNI invece che AD OGNI).

Sede lesionale

La lettura attraverso la conversione grafema-fonema, cioè la dislessia superficiale acquisita, è frequente in pazienti che hanno subito danni alle strutture posteriori del lobo temporale sinistro. Questo tipo di dislessia si riscontra in varie condizioni patologiche a danno dell'emisfero sinistro tra cui traumi cranici, ictus e tumori.

Interpretazione teorica

Questo disturbo viene spiegato attraverso l'ipotesi dell'iperutilizzo della via fonologica, ovvero quella via che permette la lettura attraverso la conversione grafema-fonema. l'inoperatività della via lessicale costringerebbe i soggetti ad utilizzare la via fonologica anche in presenza di parole irregolari, il che spiegherebbe perché gli errori commessi con tali parole siano in genere generalizzazioni formulate sulla base delle conversioni grafema-fonema.

Dislessia fonologica o lettura visiva

Sintomi

Quando si impara a leggere si imparano le regole di conversione grafema-fonema, ma si costruisce anche una sorta di vocabolario visivo che permette di leggere e capire le parole senza bisogno di tradurle mentalmente in suoni. Questo tipo di lettura visiva si può avere solo per le parole conosciute e non è utilizzabile per le non parole. Alcuni soggetti riescono a leggere solo utilizzando questo vocabolario visivo, si tratta dei dislessici fonologici.

La dislessia fonologica consiste sostanzialmente nell'incapacità di leggere le non-parole e le parole sconosciute, mentre viene conservata la capacità di leggere le parole che fanno parte del vocabolario usuale del paziente. La lettura delle parole può essere molto accurata o presentare dei deficit a livello delle parole astratte e delle parole funzione. Questo pattern di sintomi rende molto labili i confini tra dislessia fonologica e dislessia profonda (sebbene in quest'ultima siano sempre presenti errori di tipo semantico).

I sintomi critici della dislessia fonologica sono:

incapacità di leggere le non parole;

disgrafia;

errori visivi. Questi pazienti tendono a fare errori con sia con parole sia con non parole qualora siano visivamente simili;

assenza di errori semantici (necessaria per distinguere questo deficit dalla dislessia profonda)

nella maggior parte dei pazienti affetti da dislessia fonologica si rilevano anche:

errori morfologici;

incapacità di leggere le parole funzione (e, se, per&) in quanto prive di significato e non immaginabili visivamente

afasia

Sede lesionale

I pazienti affetti da dislessia fonologica acquisita hanno, generalmente, lesioni parieto-occipitali sinistre, tali lesioni spesso comprendono il giro angolare e parte delle aree sottocorticali.

Interpretazione teorica

Dal punto di vista teorico si può ipotizzare che questo tipo di deficit sia conseguente ad una lesione della via fonologica. Il paziente si troverebbe in questo caso nell'impossibilità di utilizzare la conversione grafema-fonema. Leggere attraverso la via visiva permette di non commettere errori di pronuncia per le parole conosciute, ma rende impossibile leggere stringhe di lettere senza senso e molto difficoltoso leggere parole poco frequenti.

Dislessia profonda

Sintomi

I pazienti che soffrono di questo tipo di dislessia vedono compromessa la loro capacità di leggere stringhe di lettere che non formano parole (PRENO) e con le parole commettono vari tipi di errori. Gli errori comuni e i sintomi più frequenti per i pazienti affetti da dislessia profonda, oltre all'incapacità di leggere a voce alta le non parole, sono:

errori di tipo semantico, ovvero quando vengono presentate parole singole i pazienti leggono non la parola scritta ma una di significato correlato a questa, ad esempio viene presentata la parola TIGRE e il soggetto dice la parola LEONE; questi errori costituiscono il sintomo patognomonico di tale dislessia, quindi se è presente questo tipo di errori si troveranno anche quelli descritti successivamente;

errori visivi: ad esempio LETTO al posto METTO, cioè quando la parola letta ha molte lettere in comune con quella che è realmente scritta;

errori prima visivi e poi semantici; cioè fa entrambi gli errori nella stessa parola

sostituzione di parole funzione (es QUANDO viene letto QUANTO);

errori morfologici. Gli errori morfologici son gli errori che si commettono quando leggendo viene modificato il prefisso o il suffisso della parola (es ANDAVO viene letto ANDATO);

effetto concretezza. Le parole molto concrete (facilmente immaginabili) sono lette meglio delle parole astratte;

i nomi vengono letti meglio degli aggettivi, che sono letti meglio dei verbi, i quali presentano meno errori delle parole funzione;

inoltre, a questi errori si aggiungono generalmente sintomi quali:

afasia, cioè diturbi del linguaggio orale;

disgrafia, cioè difficoltà di scrittura;

deficit di memoria a breve termine verbale

Sede lesionale

La dislessia profonda è solitamente causata da vaste lesioni delle aree perisilviane dell'emisfero sinistro con interessamento fronto-temporo-parietale.

Le prestazioni di questi pazienti sono molto simili a quelle dei pazienti affetti da disconnessione intraemisferica (split brain) quando leggono con l'emisfero destro. Queste osservazioni hanno condotto alcuni autori ad avanzare l'ipotesi che le abilità residue dei pazienti affetti da dislessia profonda siano dovute ad una strategia compensatoria messa in atto da questi pazienti.In seguito alla lesione dell'emisfero sinistro essi metterebbero in funzione le limitate capacità di lettura dell'emisfero destro.

Interpretazioni teoriche

Il modello a due vie spiega la dislessia profonda come un disturbo multicomponenziale che comprende deficit a vari livelli del processo di lettura. Secondo il modello per avere questa sindrome si dovrebbero avere un deficit a livello della via fonologica, per cui il soggetto non sarebbe più in grado di leggere le non parole e le parole non familiari, e un deficit anche alla via visiva, che rende difficoltosa anche la lettura delle parole conosciute e di quelle irregolari ed infine, un deficit alla via semantica che da origine agli errori semantici.

Dislessia diretta o iperlessia o lettura senza comprensione

Sintomi

L'iperlessia è un disturbo di lettura che comporta un'incapacità di leggere le non parole e una mancata comprensione delle parole che però vengono lette correttamente. Potrebbe essere considerata un sottotipo di dislessia fonologica data l'impossibilità di leggere le non parole.

Interpretazioni teoriche

chi soffre di dislessia diretta utilizza la via che collega il sistema di riconoscimento visivo a quello di produzione della parola, senza passare dal sistema semantico, cioè al sistema deputato al riconoscimento del significato di ciò che viene letto. In sostanza in questi pazienti sarebbe lesionata o interrotta la via fonologica, ma anche la via semantica, mentre rimane intatta la via visiva.

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