L'amnesia anterograda è uno dei principali sintomi dell'Alzheimer. L'amnesia anterograda è l'incapacità di ricordare cose recenti, o più precisamente eventi occorsi dopo l'insorgenza di una patologia. I pazienti affetti da demenza di Alzheimer tendono ad avere un (relativamente) buon ricordo delle cose passate ma a non ricordare le cose nuove, recenti.
L'aprassia è l'incapacità di compiere azioni comuni: fischiettare (aprassia buccofacciale), preparare il caffè, cucinare, fare dei disegni.
L'agnosia è l'incapacità di riconoscere cose comuni. Può esistere una dissociazione fra agnosia per oggetti animati ed inanimati: i pazienti affetti da Alzheimer tendono ad avere una maggiore difficoltà con gli oggetti animati, quali frutta, verdura ed animali.
Durante la diagnosi è necessario distinguere fra agnosia ed anomia: nel primo caso il paziente non dice il nome di un oggetto perché non lo riconosce, nel secondo caso riconosce l'oggetto ma non ne ricorda il nome.
Incapacità a denominare un oggetto, pur riconoscendolo. Un soggetto affetto da anomia può utilizzare perifrasi, sinonimi, termini assonanti o neologismi per riferirsi all'oggetto di cui non ricorda il nome.
Vi è disorientamento temporale se il paziente non sa rispondere alle domande "che giorno è oggi", "in che mese siamo, in che stagione, in che anno". Naturalmente più è grave la discrepanza, maggiore è il disorientamento.
Vi è disorientamento spaziale se il paziente non sa rispondere alla domanda "dove ci troviamo ora".
Il soggetto non sa compiere operazioni matematiche elementari.
Il soggetto ha difficoltà di scrittura. Nelle forme più gravi non riesce a scrivere nemmeno la propria firma.
Vi è un significativo peggioramento delle capacità di ragionamento, di pianificazione e di giudizio.
Il soggetto tende a mostrare repentini, marcati ed ingiustificati cambiamenti nel tono dell'umore, che vanno dalla depressione, all'euforia, al pianto. È comune l'insorgenza di depressione, ansia, insonnia, agitazione.
Il paziente può assumere comportamenti bizzarri, o aggressivi, comunque significativamente differenti dal profilo di personalità pre-morboso.
Fra i sintomi psicotici si annoverano allucinazioni, paranoia e pensieri non realistici. Questi sintomi sono più rari dei sintomi comportamentali e appaiono prevalentemente tardi durante il decorso della malattia.
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