Classificazione: tumori benigni e maligni

Pubblicato da Stefano Bussolon il 23 agosto 2017

Tumori cerebrali benigni

Un tumore cerebrale benigno è caratterizzato da un basso tasso di riproduzione delle cellule neoplastiche, ha dei bordi distinti e raramente si propaga. Ad un'analisi microscopica le cellule appaiono sostanziamente normali. Un intervento chirurgico può costituire un trattamento efficace contro questo genere di tumori. Un tumore di tipologia benigna contratto in aree cerebrali considerate vitali può avere ciononostante esito infausto.

Tumori cerebrali maligni

Un tumore cerebrale maligno è generalmente invasivo e cresce rapidamente, mettendo a repentaglio la sopravvivenza del paziente.

Definizione di cancro

Un cancro ha generalmente le seguenti caratteristiche:

una crescita incontrollata di cellule normali;

invasione delle strutture locali e conseguente interferenza con il loro normale funzionamento;

propagazione della patologia a locazioni distali del corpo.

I tumori cerebrali sono maligni qualora:

le cellule neoplastiche sono di tipo magligno

affliggono aree vitali del cervello;

causano danni mortali.

Tumori cerebrali maligni possono propagarsi in altre aree del cervello e della spina dorsale. Raramente si diffondono in altre parti del corpo. Invadono e distruggono tessuto sano. Sono assenti i bordi distinti tipici dei tumori benigni, a causa della loro tendenza a creare delle vie verso i tessuti sani circostanti. Possono anche generare cellule capaci di muoversi verso locazioni distali del cervello e della spina dorsale attraverso il fluido cerebrospinale. Alcuni tumori maligni possono comunque rimanere localizzati.

Successivo: Classificazione: tumori cerebrali primari e secondari