Introduzione

Pubblicato da Sarah Menini il 23 agosto 2017

I disturbi definiti con il termine “demenza” sono caratterizzati dallo sviluppo di deficit cognitivi, che comprendono necessariamente la memoria ed almeno una delle seguenti alterazioni cognitive: afasia, aprassia, agnosia, neglect o alterazione delle funzioni esecutive. La compromissione della memoria è generalmente un sintomo precoce.

I deficit devono essere abbastanza gravi da provocare menomazioni del funzionamento lavorativo e sociale, inoltre devono rappresentare un deterioramento rispetto sulle abilità possedute prima dell’avvento della malattia.

La “demenza arteriosclerotica”, o semplicemente ”arteriosclerosi cerebrale”, è stata per lungo tempo considerata la forma di demenza più comune. Successivamente, con l’aumento degli studi epidemiologici e l’utilizzo sempre più massiccio delle varie tecniche di neuroimmagine, si è affermato che la causa più comune di demenza, sia in età presenile che senile, è la malattia di Alzheimer, mentre la demenza vascolare rappresenta la seconda causa di demenza.

Successivo: Eziologia e classificazione delle demenze