Eziologia e classificazione delle demenze

Pubblicato da Sarah Menini il 23 agosto 2017

La lesione cerebrale dovuta ad infarti, siano essi di grandi o piccole dimensioni o da lesioni lacunari, può essere considerata una responsabile della demenza, anche se non l’unica. Infatti, fattori che si possono ritenere corresponsabili dello sviluppo della sindrome dementigena sono probabilmente la diminuzione del flusso ematico cerebrale della sostanza bianca, il grado di atrofia cerebrale, la possibile disconnessione cortico-sottocorticale delle vie talamo e striato-corticali, ma anche patologie su base genetica come la CADASIL (Cerebral Autosomal Dominant Arteriopathy with Subcortical Infarcts and Leukoencephalopathy).

Lo Stroke o infarto cerebrale

Lo stroke rimane comunque la causa più frequente di demenza vascolare.

Si ha un stroke quando un’arteria del cervello viene occlusa o si rompe e quindi non è più in grado di fornire ossigeno e nutrienti ai tessuti cerebrali. Le cellule del cervello, private di nutrimento, muoiono. Conseguentemente tutti gli organi sotto il controllo di quelle cellule subiscono delle alterazioni e si hanno vari tipi di disabilità come la paralisi, le difficoltà visive, le afasie e così via.

Ci sono quattro tipi fondamentali di stroke. Due sono provocati dall’occlusione delle arterie cerebrali (ischemie) e due sono dovuti al riversamento del sangue all’esterno dei vasi (emorragie).

Gli ictus ischemici: trombosi cerebrale ed embolia cerebrale

Quando un coaugulo, formatosi in un organo diverso dal cervello si stacca e viene trasportato dal flusso sanguigno verso il cervello ostruendo un’arteria cerebrale si ha una embolia cerebrale. La causa più frequente di embolia cerebrale è la fibrillazione atriale.

Si parla invece di trombosi cerebrale quando il coagulo si forma nel cervello, in vasi sanguigni danneggiati dall’artereosclerosi, patologia nella quale le sostanze grasse si depositano sulle pareti arteriose riducendo gradualmente il flusso ematico. La trombosi cerebrale si verifica primariamente durante la notte e nelle prime ore del mattino.

La trombosi cerebrale è spesso preceduta dai cosiddetti TIA (attacchi ischemici transitori), che ne possono costituire i segni premonitori e che consistono in disturbi transitori dell’irrorazione sanguigna. I TIA si manifestano solitamente con una momentanea perdita di memoria, con debolezza degli arti, afasia, offuscamento della vista. Passati questi sintomi la persona torna alla normalità senza apparenti conseguenze.

Gli ictus di tipo emorragico: emorragia intracerebrale ed emorragia subaracnoidea

Sono meno frequenti degli ictus ischemici, rappresentando circa il 12% di tutti gli stroke, ma possono risultare fatali. Anche in caso di emorragia, come di ischemia, la perdita del costante apporto ematico fa si che alcune cellule cerebrali non possano più funzionare. Inoltre, il sangue accumulato in conseguenza della rottura arteriosa può comprimere il tessuto cerebrale circostante ed interferire col funzionamento del cervello.

L’emorragia subaracnoidea consiste in un versamento di sangue sulla superficie del cervello, nella zona compresa tra il cervello stesso e la scatola cranica, ma non all’interno del cervello.

L’emorragia intracerebrale avviene per rottura dei vasi che sono localizzati all’interno del cervello, piuttosto che sulla superficie, come avviene invece nel caso dell’emorragia subaracnoidea. Il susseguente aumento della pressione intracerebrale può danneggiare le cellule interessate portando al coma o alla morte. L’emorragia intracerebrale solitamente occorre in parti precise del cervello, come il cervelletto e i gangli della base. La causa più comune di emorragia intracerebrale è l’alta pressione sanguigna (ipertensione). Le emorragie intracerebrali occorrono a tutte le età, ma l’età media è sostanzialmente più bassa di quella riferita per gli stroke ischemici.

La causa più frequente di emorragia è una malformazione vascolare come un aneurisma o un angioma. L’aneurisma è una dilatazione circoscritta delle arterie di forma varia, che si forma per progressivo sfiancamento di un piccolo tratto della parete arteriosa; la parete dell'aneurisma per questo è estremamente fragile e suscettibile di rottura in quanto priva della normale protezione. Gli aneurismi non sono malformazione propriamente congenite, anche se alla loro origine vi possono essere anomalie strutturali delle arterie e alterazioni circolatorie. Essi divengono sintomatici, solitamente, con l’avanzare dell’età. I sintomi sono nella maggior parte dei casi correlati alla loro rottura, in quanto l’aneurisma può rimanere totalmente asintomatico fino all’emoraggia.

L’angioma invece è una crescita abnorme di una struttura vascolare. Tale "malformazione vascolare", può, talvolta, formarsi a livello del passaggio tra il sistema arterioso e quello venoso, in questo caso l'arteria, che è in grado di supportare una pressione sanguigna piuttosto alta, sfianca le pareti della vena la quale ha una morfologia adatta a pressioni basse, predisponendo ad un elevato rischio di emorragia. Nel tempo queste malformazioni possono leggermente ingrandirsi come, raramente, possono scomparire spontaneamente. Qualora avvenga, la rottura dell’angioma cerebrale provoca un’emorragia localizzata nella sede dell’angioma stesso, che raramente è subaracnoidea.

Le demenze vascolari

La definizione “demenza vascolare” comprende tutte le demenze che hanno come causa un deficit emodinamico. Tale definizione comprende quindi patologie infartuali e multinfartuali, patologie derivanti da infarti lacunari, da infarti della sostanza bianca, nonché le demenze miste ovvero le demenze degenerative concomitanti a lesioni vascolari.

Il tipo di deficit emodinamico o di patologia vascolare che causa l’ischemia determina il tipo di quadro clinico riscontrabile dal punto di vista neuropsicologico,.

Demenza multi-infartuale

È causata da infarti multipli, in genere dovuti all'occlusione di grossi vasi; coinvolgono aree corticali e sottocorticali, provocando la sindrome demenziale.

Demenza da singoli infarti "strategici"

Prodotta da lesioni istalli localizzate in aree corticali e sottocorticali funzionalmente strategiche. Possono provocare la rapida comparsa di deficit cognitivi come afasia, agnosia, sindrome frontale, a seconda dell’area corticale colpita dall’ictus stesso.

Demenza dovuta a stroke lacunari multipli (lacune)

Gli stroke lacunari dei gangli della base si presentano generalmente con il quadro di una paralisi pseudobulbare, mentre le lacune multiple della sostanza bianca frontale provocano una sindrome demenziale con prevalenti segni frontali.

Demenza da ipoperfusione

La demenza può conseguire a una ischemia cerebrale globale secondaria ad arresto cardiaco o a ipotensione profonda.

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