Test di intelligenza breve (T.I.B.)

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Test di intelligenza breve per la valutazione del quoziente intellettivo attuale e pre-morboso. INSERTO GIORNALE DELL'ORDINE NAZIONALE DEGLI PSICOLOGI: gennaio 97.

Autori

Sartori Giuseppe, Colombo Lucia, Vallar Giuseppe, Rusconi Maria Luisa , Pinarello Alessandra. Università di Padova e Università di Roma "La Sapienza".

Obbiettivi

Il TIB, test di intelligenza breve,si basa sulla correlazione tra intelligenza generale e abilità di lettura. Esso consiste in una rapida prova di lettura di 54 parole ad accentazione irregolare/regolare, la cui lettura permette di stimare il QI nei soggetti normali. La prova è poi cruciale per stimare il QI premorboso nella demenza-schizofrenia-trauma cranico grazie alle sue proprietà di resistenza al deterioramento cranico.

Stimoli

Gli stimoli si compongono di 54 parole di cui 34 parole test vere proprie,la cui lettura determina il punteggio al test,e 20 parole ad elevata frequenza d'uso. Le 34 parole sono in parte ad accentazione irregolare (sdrucciole) e in parte regolare (piane). Le 20 parole ad elevata frequenza d'uso sono separate dalle parole test e non devono essere considerate nel calcolo del punteggio. Vedi foglio di notazione.

Procedura

Il TIB può essere somministrato a qualsiasi soggetto dai 20 anni in su, di lingua italiana per il quale non si sospettino disordini di lettura o Linguaggio. Il test comincia subito. Ogni parola viene presentata su un cartoncino al soggetto, con la richiesta di lettura ad alta voce della parola. L'esaminatore deve evitare di fare commenti sulla correttezza delle risposte. L'esaminatore ha poi il compito di segnare sul foglio di notazione in corrispondenza della parola letta se l'accentazione sia stata corretta o sbagliata.

Commento

Tra i gruppi patologici presi in considerazione gli schizofrenici cronici sono il gruppo che presenta una prestazione peggiore al TIB (Media = 20,5), seguiti dai traumatizzati cronici (Media = 10,58), dagli schizofrenici acuti (Media = 9,1) e dai pazienti DAT (Media = 2,6). Nella stima del QI sono state trovate diverse variabili intervenienti: il sesso, l'età, la scolarità e ovviamente il numero di errori al TIB. Nel QIT variabili significative sono la scolarità e il numero di errori al TIB (queste predicono il 48% della varianza del QIT); nel QIV, invece, errori al TIB, sesso e scolarità; nei QIP errori al TIB ed età. E'importante rilevare come condizione necessaria all'uso del TIB sia un'integra capacità di lettura e un uso inalterato del linguaggio; il TIB quindi basandosi sulla lettura è fortemente legato all'ambiente culturale e alla scolarizzazione del soggetto. Il TIB si profila come un valido e veloce strumento per la misurazione del QI, ma per una sua maggiore accuratezza è comunque auspicabile incrementare la numerosità dei campioni clinici.

Indicazioni

1. Il TIB è indicato per studiare e stimare con una certa accuratezza, in associazione alle variabili demografiche il QI di un soggetto, dato che non è stata trovata una differenza statisticamente significativa tra le medie dei punteggi stimati con le equazioni trovate e le medie dei punteggi reali ottenuti alla Wais.

Tabella 2: Medie dei QI stimati con l'equazione di regressione e medie dei QI ottenuti alla Wais dal campione normativo (Ss 127). Confronto tra le medie con T di student.
Media QI stimati TIB
Media QI reali Wais
t di Student
QIT
108,82 (7,36)
108,94 (10,67)
-0,1
QIV
105,5 (7,7)
105,5 (11,67)
0
QIP
112,59 (7,56)
112,57 (12,5)
0,016

* p < 0,05 ** p < 0,01 deviazione standard tra parentesi

2. Il TIB in virtù dell'abilità di lettura (di parole a pronuncia irregolare), abilità che è resistente a varie forme di deterioramento di origine neurologica, può essere utilizzato per misurare il livello intellettivo premorboso nella demenza. Infatti, come da tabella 3, le medie dei QI stimati nel campione di dementi con le equazioni di regressione realizzate, non differiscono dalla media dei QI stimati nel rispettivo campione di controllo.

Tabella 3: Medie dei QI ottenuti alla Wais dai soggetti dementi e dai controlli; medie dei QI stimati con le equazioni di regressione dai due campioni. Confronto tra le medie con t di student.
Medie DAT
Medie Controlli
t di Student
QIT reale Wais
81,15 (10,84)
108,3 (7,292)
- 9,05**
QIV reale Wais
78,3 (10,28)
96,65 (7,1)
- 6,4**
QIP reale Wais
87,15 (15,42)
122,4 (11,25)
- 8,02**
QIT stimato TIB
110,5 (3,7)
110,62 (3)
- 0,2
QIV stimato TIB
105,7 (5,5)
105,67 (4,84)
0,02
QIP stimato TIB
118,9 (2,56)
119,1 (1,36)
- 0,3

* p < 0,05 ** p < 0,01 deviazione standard tra parentesi

3. Il TIB trova poi una valida indicazione di applicazione nella valutazione del funzionamento mentale nel paziente schizofrenico acuto ( dove l'intelligenza ha potuto svilupparsi adeguatamente fino al momento della manifestazione psicotica), e per la valutazione dello stato cognitivo premorboso dello schizofrenico cronico (dove vi è stata un'incapacità di raggiungere il livello intellettivo di sviluppo atteso data l'insorgenza precoce della malattia). Dalla tabella 4 emerge come non ci sia una differenza statisticamente significativa tra le medie dei QI stimati nel gruppo di schizofrenici acuti e le medie dei QI stimati nel gruppo dei soggetti normali. C'è invece una differenza significativa tra le medie dei QI stimati nel gruppo di schizofrenici cronici e le medie dei QI stimati nel gruppo di soggetti sani.

Tabella 4: Medie dei punteggi ottenuti al TIB e medie dei QI stimati con le equazioni di regressione nel campione di schizofrenici acuti, nel campione di schizofrenici cronici, e nei rispettivi campioni di controllo.Confronto tra le medie con la statistica t di student.*p<0,05 **p<0,01 deviazione standard tra parentesi.
Schizofrenici Acuti
Controlli
t di Student
TIB
9,1 (7,6)
8,2 (9,27)
0,3
QIT stimato TIB
105 (7,87)
106,3 (10)
- 0,4
QIV stimato TIB
103,1 (8,3)
104,42 (9,5)
- 0,33
QIP stimato TIB
104,9 (8,7)
106,1 (10,78)
- 0,28
Schizofrenici Cronici
Controlli
t di Student
TIB
20,5 (6,1)
9,3 (8,5)
3,5**
QIT stimato TIB
91,8 (6,2)
102,5 (8,6)
- 3,24**
QIV stimato TIB
89,9 (6,3)
100,01 (8,01)
- 3,26**
QIP stimato TIB
95,3 (6,4)
8,1 (9,9)
- 3,56**

4. Il TIB è poi indicato per la valutazione del livello intellettivo premorboso in pazienti traumatizzati cronici, dato che la capacità di lettura rimane integra, nonostante vi sia un deterioramento in altre aree del funzionamento cognitivo. La tabella 5 mostra come non ci sia una differenza significativa tra la media dei punteggi al TIB ottenuti dal campione sperimentale e la media di quelli del campione di controllo; inoltre non c'è una differenza statisticamente significativa tra la media dei QI stimati nel campione sperimentale e la media dei QI nei soggetti sani.

Tabella 5:Medie dei punteggi ottenuti al TIB e medie dei QI stimati con le equazioni di regressione nel campione di soggetti con Trauma Cranico e nel campione di controllo.Confronto tra le medie con la statistica t di Student.
Traumi cranici
Controlli
t di Student
TIB
10,58(7,8)
10,83(10,1)
-0,06
QIT stimato TIB
102,9(9,1)
102,6(10,87)
0,07
QIV stimato TIB
101,1(10,1)
100,8(11)
0,065
QIP stimato TIB
104,86(9,5)
104,83(12,08)
0,007

* p < 0,05 ** p < 0,01 deviazione standard tra parentesi

Vantaggi/svantaggi

- Il TIB è un metodo veloce di stima del QI(sia attuale che premorboso), utile quando si devono creare gruppi sperimentali per una ricerca, o nel testare soggetti che non sono in grado di mantenere a lungo l'attenzione( per esempio nelle persone anziane).

- Tale test pur essendo un test intellettivo non assomiglia ad un test di intelligenza e quindi non crea ansia d'esame.

- Il TIB è rilevante in ambito medico legale dove è necessario verificare l'esistenza di un danno psichico esistente ad un trauma cranico e soprattutto il livello intellettivo precedente al trauma. Infatti il TIB è un ottimo strumento per valutare l'avvenuto deterioramento intellettivo, avvalendosi del confronto tra livello intellettivo in corso (valutato con la Wais) e il livello intellettivo premorboso.

- Il TIB è poi utile per riconoscere un decadimento intellettivo in soggetti iperdotati.

- Il TIB d'altra parte è un test insufficiente, se usato da solo, per la valutazione dei QI dei soggetti normali.

- L'uso del TIB risulta essere inadeguato per valutare il QI dei soggetti iperdotati (QI superiore a 130): il TIB non discrimina nella fascia alta.

- Il TIB va sempre affiancato nel suo uso alla somministrazione della Wais o del MMS il cui confronto è fondamentale nel caso di pazienti dementi, schizofrenici acuti /cronici e traumatizzati cronici.

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