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Trail making test (tmt)

Autori

Il TMT è stato introdotto per la prima volta nel 1944 e se ne conoscono diverse versioni. Quella presentata è tratta da una batteria di test che costituiscono l'"Esame Neuropsicologico Breve" di Mondini S.,Vestri A. ,Mapelli D. e Bisiacchi P.

Scopo

Il test valuta il modo di procedere in compiti di ricerca visiva e spaziale, indaga le capacità attentive del soggetto e la sua abilità nel passare velocemente da uno stimolo di tipo numerico ad uno alfabetico.

Indicazioni all'utilizzo

E' uno dei test neuropsicologici più frequentemente usati per la sua semplicità di somministrazione e sensibilità nel rilievo del danno cerebrale. Può essere proposto a soggetti con deficit attentivi dai 15 anni fino ad oltre i 70 , con la specificazione che essi conoscano l'ordine numerico e alfabetico.

Stimoli

Il TMT comprende due prove. Nella prima (prova A) gli stimoli sono costituiti una serie di numeri da 1 a 25 ,cerchiati e stampati in ordine sparso su un foglio formato A4 ; il numero 1 corrisponde all' inizio , il 25 alla fine. Nella seconda (prova B) gli stimoli sono formati sia da numeri che da lettere ; il numero 1 corrisponde all'nizio e il 13 alla fine ,le lettere vanno dalla A alla N. Ciascuna delle due prove è preceduta da una prova di comprensione con lo scopo di far capire correttamente al soggetto le regole del compito. Gli stimoli di queste prove sono costruiti con i medesimi principi ma sono di minore quantità.

Isruzioni

Al soggetto viene mostrata la prova della parte A . Gli si richiede di unire con dei segmenti tracciati a penna i numeri cerchiati seguendo l'esatto ordine dall'inizio (n° 1) alla fine (n°8).

Si specifica che la prova è a tempo e che quindi la velocità di esecuzione è una variabile fondamentale. Una volta appurato che il soggetto ha capito come svolgere correttamente la prova si passa al vero e proprio test. Il cronometro viene fatto partire in corrispondenza dell'inizio della prova e l ‘ esaminatore deve stare attento agli errori compiuti dal soggetto e correggerli , nel caso in cui questa operazione richiedesse troppo tempo viene fermato il cronometro e fatto ripartire quando il soggetto è pronto.

Il principio della prova B è lo stesso , con la differenza che qui il paziente deve alternare lo stimolo numerico a quello alfabetico ,sempre seguendo l ‘ ordine. Anche qui , dopo un ‘ iniziale prova di comprensione , si somministra il vero e proprio test con il calcolo del tempo impiegato.

Commenti

TMT-A

La parte A richiede al soggetto di attivare una serie di operazioni cognitive quali la ricerca spaziale e visiva dei numeri nella loro giusta sequenza impiegando il minor tempo possibile . E' una prova che rileva il livello attentivo del paziente e dall'analisi dei risultati si può notare che i soggetti mano a mano più anziani hanno prestazioni peggiori .

TMT-B

Questa seconda parte del TMT è certamente più complessa e impegnativa rispetto alla prima . Qui infatti ,oltre a un compito di ricerca visiva e spaziale , viene richiesto al soggetto un compito di switch ,cioè di alternanza continua da uno stimolo di tipo numerico a uno di tipo alfabetico. I tempi di prestazione di questa prova sono molto più elevati , soprattutto nei soggetti anziani che spesso hanno difficoltà a capire la natura del compito e a mantenere costante lo switch tra le due diverse categorie di stimoli .

TMT-BA

La sottrazione della prova A da quella B rileva delle informazioni fondamentali sulla natura del deficit attentivo del paziente .

Infatti se i tempi della prova B sono patologici mentre quelli della prova A sono nella norma , questo sta a significare che il soggetto è deficitario nel compito di switch , poiché nella prova volta a valutare la sua capacità di ricerca visiva non si discosta dalla media della popolazione .

Se invece i risultati delle due prove si avvicinano abbastanza , allora il deficit del paziente è nel compito di ricerca visiva poiché quello di switch non aumenta in modo significativo i tempi del soggetto , quindi lo sforzo cognitivo dato dall'alternanza degli stimoli non peggiora le sue prestazioni in modo considerevole .

Il grafico mostra le prestazioni nelle due prove e nel TMT-BA nei vari gruppi d'età . I soggetti anziani hanno prestazioni peggiori in ciascuna delle prove .

Sarebbe interessante verificare l'influenza degli anni di scolarità sulle prestazioni dei soggetti e vedere se all'aumentare di questi, migliorano ance le prestazioni.

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