Deficit di recupero dell'informazione

Se il trauma cranico risparmia le aree temporali danneggiando esclusivamente i lobi frontali, è possibile diagnosticare un problema di memoria piuttosto specifico, caratterizzato da un deficit di recupero dell'informazione. Pazienti con danno frontale tendono ad avere buone capacità di riconoscimento dell'informazione e cattive prestazioni nella produzione di materiale appreso. La prestazione deficitaria nei test di fluenza verbale, soprattutto nei test di fluenza fonemica, costituisce in fondo un caso particolare di deficit di recupero del materiale mnestico.

Per quanto concerne la memorizzazione di nuove informazioni, è possibile che il danno frontale possa portare ad un deficit di categorizzazione: le informazioni vengono memorizzate in maniera non strutturata, e questo ne rende difficoltoso il successivo recupero. Vengono dunque meno alcune strategie semantiche e contestuali che, in condizioni normali, giocano un ruolo importante nel memorizzare e nel recuperare le informazioni.

Amnesia post traumatica

L'amnesia post traumatica può aver luogo nel periodo immediatamente successivo al risveglio di un trauma cranico con perdita di conoscenza. L'amnesia post traumatica si caratterizza da due tipologie di sintomi: disorientamento e confabulazione.

Disorientamento

Possiamo distinguere fra disorientamento spaziale (incapacità di identificare il luogo fisico dove il paziente si trova) e disorientamento temporale (incapacità di stabilire una collocazione temporale agli eventi). Il disorientamento temporale risulta più frequente durante l'amnesia post traumatica e pare correlata ad una difficoltà a riconoscere l'ordine temporale degli eventi (memoria cronologica).

Confabulazione

La confabulazione si caratterizza come una produzione verbale senza senso, dove il paziente inventa avvenimenti falsi, inconsistenti, fantasticherie. Alcuni autori attribuiscono la confabulazione ad una forma di amnesia: il soggetto inventa le cose perché non le ricorda. In realtà vi può essere confabulazione senza amnesia ed amnesia senza confabulazione. Appare più probabile che la confabulazione produttiva sia uno degli epifenomeni della disinibizione frontale: il flusso associativo di pensieri, che nei soggetti normali viene inibito, nel traumatizzato cranico affetto da sintomi di confabulazione viene verbalizzato, senza che il soggetto si preoccupi della veridicità, plausibilità od accettabilità sociale di quello che dice.

L'amnesia post traumatica può costituire un predittore delle conseguenze a lungo termine del trauma cranica: se lo stato di disorientamento dura a lungo, risulta più difficoltoso il recupero delle funzioni cognitive normali.

Memoria cronologica

Uno dei prerequisiti dell'orientamento temporale consiste nella capacità di collocare in corretto ordine temporale gli eventi. Tale capacità può risultare deficitaria nella sindrome frontale.

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