Sindrome di Alzheimer
Quali sono i primi segnali che lasciano sospettare l'insorgenza di una patologia demenziale? Secondo la Alzheimer's Association vi sono dieci sintomi a cui i parenti di una persona anziana devono prestare attenzione.
L'Alzheimer è una patologia a carattere degenerativo del sistema nervoso centrale. L'esordio sintomatico è a carattere "insidioso": i primi sintomi sono lievi, sono difficili da riconoscere e da distinguere dalle disattenzioni di una persona anziana sana. Anche nel momento in cui si riconosce il carattere patologico di alcuni comportamenti non è semplice arrivare ad una sicura diagnosi differenziale, in quanto alcuni sintomi sono comuni ad altre patologie, quali la depressione e la demenza multiinfartuale.
Sotto il profilo istologico la patologia di Alzheimer si caratterizza per la formazione, a livello corticale, di placche senili e matasse neurofibrillari. L'identificazione di tali microstrutture costituisce l'unica strumento per diangosticare con certezza la sindrome di Alzheimer.
Le cause dell'Alzheimer non sono ancora note. Vi sono delle ipotesi concernenti l'eziologia della demenza.
La diagnosi certa di demenza di Alzheimer avviene soltanto attraverso il riscontro della presenza delle placche amiloidi e delle matasse neurofibrillari, ed implica dunque la biopsia o l'autopsia post mortem. Una diagnosi di malattia di Alzheimer possibile o probabile avviene attraverso l'analisi dei sintomi ed il ricorso a bioimmagini.
La demenza di Alzheimer è una patologia progressiva, tuttora incurabile. Non esistono ad oggi trattamenti capaci di arrestare la progressione né tantomeno di curare la degenerazione cerebrale. Il trattamento risulta pertanto finalizzato a rallentare il decorso ingravescente, a curare, almeno temporaneamente, i sintomi cognitivi e comportamentali, ed a garantire al paziente una qualità della vita buona o quantomeno dignitosa.
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